La Californiana Fulltone dal 1991 realizza oggetti pratici, solidi, con pochissime concessioni al futile e totalmente concentrati sull’essenziale. E quando si parla di pedali per chitarra, il focus definitivo è mettere un suono grande così dentro uno chassis a prova di bomba, stile blindato cingolato, per permettere al musicista di occuparsi di un solo, importantissimo affare: fare musica!
Michael Fuller lo sa bene e in oltre trent’anni di attività è stato capace di dare una spinta fondamentale al mercato degli stompbox, creando dei veri e propri classici che tutti noi abbiamo posseduto, calpestato e amato alla follia. Dalle nove versioni dell’OCD, uno di quei pedali che ha insegnato a tutti come si fa, fino al puro velluto vintage del Deja-Vibe, dall’imprescindibile Full-Drive fino ai suoni abrasivi dell’Octafuzz, ormai un classico di arte moderna per i pedal-nerd più incalliti.
La Fulltone è stata in grado di attraversare indenne epoche, mode e alterne fortune commerciali, fino all’Agosto del 2022: momento nero in cui Fuller ha deciso di abbassare la saracinesca per l’ultima volta alla Factory di Culver City, sopraffatto da un mercato sempre più “digitofilo” e meno attento alla qualità sonora e costruttiva.

Sintonia e progettualità comune sono state istantanee e hanno portato alla rinascita, celebrata durante il recente NAMM, di Fulltone USA e della sua intera line-up di prodotti, tutti realizzati da Jackson Audio secondo le precise specifiche di chi li ha creati, senza cambiarne nemmeno una virgola! 






